domenica, ottobre 26, 2008
FERRO E IL "SALBANEO"
martedì, ottobre 07, 2008
DONAZIONE
martedì, settembre 30, 2008
ANDREA...CHE "BELLO"
Per certi versi la vita è strordinaria...Ero a Varese per il mondiale di ciclismo. Per ingannare il tempo delle prime ore di gara, quando il gruppo sonnecchia, cosa di meglio che un salto al "world village" allestito alle spalle della nostra tribuna. Una serie di stand pubblicitari, spettacoli, musica, belle ragazze. Mi avvicino ad uno spazio adibito a sala spinning, attratto dalla voce dell' istruttore di turno. E' lui, non ho dubbi! Caporal maggiore Andrea Bello, 3° '88 se non ricordo male. Lo osservo con maggiore attenzione, ma non posso sbagliarmi, anche perchè il tempo su di lui sembra essere scivolato via, senza intaccarlo. Non lo vedo da una quindicina d'anni. Stesso taglio di capelli, fisico asciutto, gamba rasata da ciclista di razza. Era preciso in quel dell' Assietta, non è cambiato. Anche lui mi riconosce al volo, chissà se ha avuto la stessa impressione. Per salutarlo aspetto che finisca la sua lezione dimostrativa in compagnia del "diablo" Chiappucci (vedi la foto). Entrambi distratti da un paio di fanciulle piuttosto intriganti in movimento sulla bike da spinning. Una stretta di mano energica, e poche parole. Andrea ora vive a Bologna, forse il destino lo riporterà a Milano. Se così sarà avremo modo di vederci con calma, chissà, magari davanti ad un bicchiere di rosso sincero, per parlare di una ventina d'anni fa, oppure fianco a fianco in bici. Sempre in salita, così come nella vita, perchè nonostante dura, a volte è straordinaria!lunedì, settembre 29, 2008
BALLAN MONDIALE...BETTINI SPAZIALE!


Varese 28 settembre '08, campionati mondiali di ciclismo su strada. Nazionale italiana solida, compatta, tutti al servizio di Bettini. Vincendo oggi, "il grillo" entrerebbe nella storia per un ulteriore miracolo, vincere il terzo mondiale consecutivo, impresa mai riuscita a nessuno. Una prova iridata è lunga, snervante, 260 km, per oltre 3600 metri di dislivello positivo. Si comincia con cautela e con la solita fuga. Un terzetto in cerca di qualche ora di gloria, prima che i protagonisti accendano la corsa. I tre coraggiosi di giornata guadagnano più di 15 minuti, adesso è ora di fare sul serio. Sotto la spinta della nazionale italiana, il vantaggio si riduce notevolmente ad ogni passaggio sulla linea d'arrivo. Gli spagnoli, non lavorano mai, passivi sulle ruote dei nostri, come al solito. Bruseghin, Paolini, Bosisio lavorano per rendere dure le gambe degli uomini più pericolosi. Valverde, Freire, Boonem. Bettini spara una fucilata ad una cinquantina di km dall'arrivo, ma è troppo marcato, desisterà. Nell'ultimo giro Bettini riceve i complimenti dei più grandi del gruppo. Questa sarà la sua ultima corsa, come per Erik Zabel. Ci provano in tanti ma alla fine va via un gruppetto, ci sono tre dei nostri: Rebellin (stoico), Cunego (sorprendente), Ballan(concreto). Bettini non si è mosso e al suo fianco sono rimasti un sacco di uomini pericolosi che lo marcavano stretto. Rebellin prova ad accellerare, per vincere dovrebbe arrivare da solo. Cunego alza il ritmo, ma nessuno molla. A tre km dalla fine parte Ballan, una palla di cannone! Guadagna subito 50/60 metri...Sale il boato del cycling stadium:"ormai non lo prendono più!" Giusto il tempo di voltarsi per controllare di persona, prima di esultare negli ultimi 50 metri davanti ai tifosi italiani e non, in delirio. Alessandro Ballan è campione mondiale, Cunego secondo, Rebellin quarto e "il grillo" da oggi è saltato di diritto nella storia del ciclismo, al fianco dei più grandi campioni di tutti i tempi...Io c'ero
venerdì, settembre 12, 2008
IMPRESSIONI DI SETTEMBRE

"L'estate sta finendo, e un anno se ne va, sto diventando grande, lo sai che non mi va..."Lo dicevano i Righeira, all' incirca un quarto di secolo fa. Ma come ogni anno, le parole di questa vecchia hit diventano quanto mai attuali. Da qualche settimana siamo stati catapultati nuovamente nella realtà, le vacanze finite, e adagiate nel bagaglio dei ricordi. Ancora di corsa, sudati ed affannati, diretti non so dove. Certo, le novità non mancano mai, basta solo decidere se queste saranno buone o meno. Sono tornato ad allenare, in compagnia di Giò Villa, figura storica ed enigmatica della "nostra pallacanestro". Il gruppo preso in consegna è quello degli "under21", squadra niente male su cui poter lavorare. Solo pochi allenamenti, ma abbastanza per avere buone impressioni. Quando li guardo, mi rivedo...nei loro occhi, nelle loro maglie madide di sudore, nelle scarpe scintillanti, che sceglievo e curavo in modo maniacale. Chissà se anche loro hanno stessa passione dei miei vent'anni? Chissà se anche loro sono disposti a sacrifici per amore di una passione che ti brucia dentro? Strada facendo mi sforzerò di capirlo e se sarò in grado di spiegargli quanto è importante seguire le propie passioni con tutto il cuore, avrò fatto un buon lavoro. Non importa quanta strada faranno in futuro, nè dove giocheranno, ciò che conta è essere consapevoli di aver dato il massimo...one hundred percent, always! Anche la prima squadra ha rinnovato il propio rooster, le alte cariche hanno così deciso che un "magnifico" giocatore non rientrasse più nei loro piani. Beh complimenti vivissimi a tutti, tecnici, dirigenti, e direttori sportivi navigati...o naufragati?!?! Certo, io sarò di parte, o magari conosco meglio di molti altri il mio pupillo. Ferro è alimentato dalla passione, la più vera che ci sia, la più pura, uno degli ultimi superstiti, e soprattutto non mercenario. Ma non è forse vero che un allenatore è grande nello stesso momento in cui riesce ad ottenere da un giocatore il massimo che lo stesso può dare? Per tutto questo non servono schemi e conoscenze tecniche fantascientifiche, ma guardare nel profondo degli occhi e in fondo al cuore chi hai di fronte. Credo che sfruttatato nella giusta maniera sarebbe ancora un gran giocatore in campo ed ottimo compagno in spogliatoio.
Anche questo è frutto del nostro tempo, basta poco a fare impressione...
Prendi ad esempio il super-enalotto con il suo Jackpot da quasi 59 milioni di euro, parliamone...Non gioco quasi mai, ma se dovesse picchiare una saetta in un pino e azzeccassi la combinazione vincente? Beh avrei un po' di persone con cui dividere la mia fortuna, non molte per la verità, perchè i "veri amici son pochi...come del resto i grandi cuochi." Diventerei così padrone del mio tempo, la ricchezza più grande. Non suderei più per chi non mi sa ascoltare, ascolterei di più chi mi vorrebbe parlare....Vedrei le mie donne crescere con meno foga, senza ritrovarle dall' oggi al domani più grandi di me. Non importa se queste resteranno solo "impressioni di settembre", adesso sono almeno un po' più leggero.
lunedì, settembre 08, 2008
sabato, agosto 30, 2008
LA FRASE DEL GIORNO
martedì, luglio 01, 2008
GRANDE GIANLUCA!

Non ho ancora ben chiaro quale sia il suo ruolo in FSA...Scherzo Gianluca!!! Ma di una cosa sono certo, l'impresa che ha portato a termine una decina di giorni fa, in compagnia di un altro "folle", il suo amico Andrea, che ricordo vagamente alla partenza della GF Gianni Bugno. Insieme hanno partecipato alla "STYRKEPROVEN" da Trondheim ad Oslo (Norvegia). La bellezza di 553 km e 4300 metri di dislivello da superare in bici, naturalmente in un unica tappa. Da qualche mese me ne parlava, suscitando in me un misto d'inviadia ed ammirazione. Nel periodo invernale ha lavorato per questo importante obbietivo, e nonostante abbia avuto qualche problemino di lavoro e salute nelle settimane precedenti, ha chiuso la prova in un tempo decisamente migliore rispetto quello prefissato. Di seguito alcuni dati riguardanti la STYRKEPROVEN '08 di Gianluca ed Andrea e la mail che mi ha inviato poco dopo essere rientrato in Italia, densa di gioia per l'impresa compiuta.
STYRKEPROVEN 2008
DISTANZA 553 KM
DISLIVELLO 4300m
PARTITI 3500
ARRIVATI 1764
ITALIANI 6 iscritti, tutti arrivati
Andrea & Gianluca
23h11’ – media 23,8 km/h (tempo di pedalata 20h14’ – media 27,6 km/h)
Un ringraziamento a tutti quelli che ci hanno sostenuto e incitato, lungo questi 553 km fatti di salite e lunghi falsipiani, del sole di mezzanotte, del freddo di montagna, dell’acqua verso Lillehammer, delle mille colline verso Oslo, di persone eccezionali che hanno pedalato accanto a noi questa avventura e di curiosi che a tutte le ore del giorno hanno colorato le strade con le bandiere norvegesi.
Un ringraziamento speciale a Ivan Basso per il suo in bocca al lupo poco prima della partenza, a Silvano per non averci mai lasciato davvero da soli e per aver percorso da casa la stessa fatica, e al mio socio Andrea con cui dopo otto anni dalla Roma-Bergamo ho scritto una pagina di amicizia questa volta lunga mezza Norvegia.
Alla prossima…
DISTANZA 553 KM
DISLIVELLO 4300m
PARTITI 3500
ARRIVATI 1764
ITALIANI 6 iscritti, tutti arrivati
Andrea & Gianluca
23h11’ – media 23,8 km/h (tempo di pedalata 20h14’ – media 27,6 km/h)
Un ringraziamento a tutti quelli che ci hanno sostenuto e incitato, lungo questi 553 km fatti di salite e lunghi falsipiani, del sole di mezzanotte, del freddo di montagna, dell’acqua verso Lillehammer, delle mille colline verso Oslo, di persone eccezionali che hanno pedalato accanto a noi questa avventura e di curiosi che a tutte le ore del giorno hanno colorato le strade con le bandiere norvegesi.
Un ringraziamento speciale a Ivan Basso per il suo in bocca al lupo poco prima della partenza, a Silvano per non averci mai lasciato davvero da soli e per aver percorso da casa la stessa fatica, e al mio socio Andrea con cui dopo otto anni dalla Roma-Bergamo ho scritto una pagina di amicizia questa volta lunga mezza Norvegia.
Alla prossima…
lunedì, giugno 16, 2008
BUONI MOTIVI

Ogni volta che vado in Toscana, penso a quanti buoni motivi ci sarebbero per vivere laggiù.
Questa volta non è stata diversa dalle altre, un paio di giorni in terra etrusca, oltretutto in buona compagnia, la mia famiglia e un ottimo amico. Di seguito un elenco, in ordine sparso, di "alcuni buoni motivi" per non restare indifferente al suo fascino, terra unica e nobile, dove (a mio avviso), si respira un aria del tutto particolare: L'accento esclusivo, i grandi vini rossi, la finocchiona, il malegato, il prosciutto al coltello, i coppioni di pane "sciocco", l'olio d'oliva, la bistecca alla fiorentina, le fiorentine :), Firenze, i cipressi di Bolgheri, i paesini come Bolgheri, il mare, il pecorino di Pienza, gli etruschi, il paesaggio, il poco traffico, i casolari, il ritmo della vita, il fiasco impagliato in tavola, l'aia della "mi nonna", il clima, i corridori toscani, la farina neccia, cantucci & vin santo, le salsicce, il "Pistoia blues festival", la tavolata alla fattoria del Teso, la formazione al gran completo del Granducato: "Calendi, Caone, Baicche, Bandiera, Brendola, Grumino, Spainzi. I cinghiali in Maremma, i Butteri in Maremma, la Maremma maila e le maiale di Maremma, la merenda con pane, sale, aceto e olio, Montecarlo (paese mio che stai sulla collina, disteso come un vecchio addormentato...), la "madre" dell'aceto, i crostini di zia Bruna, le "ciale" dai 20anni in sù...and many more...
martedì, giugno 10, 2008
IL MITO DEL GAVIA
Da qualche anno a questa parte, ogni volta che la corsa rosa transita sulla strada che porta al P.sso Gavia, per me è un appuntamento irrinunciabile. Quest' anno la carovana si è arrampicata lungo i suoi tornanti, il 31 maggio scorso, durante la tappa Rovetta - Tirano, prima di affrontare in sequenza Mortirolo ed Aprica. Il Passo di Gavia è una delle montagne "mito" del ciclismo, posto a 2650 metri sul livello del mare, è uno dei valichi alpini più alti d'Europa, secondo in Italia solo allo Stelvio. Montagna vera, insidiosa, che incute sempre timore ed esige rispetto. Saranno i suoi 17 km di lunghezza, le rampe cattive al 16%, la sede stradale in molti punti veramente stretta, la galleria posta a 3 km dalla cima, completamente buia, capace addirittura di disorientarti. L'altitudine severa, in prossimità dei 2000 metri slm, l'aria è povera d'ossigeno, e se vai fuori giri non vai più avanti neanche a spinta. Forse il ricordo della tempesta di neve al giro del 1988, episodio che ha contribuito a far entrare il Gavia nella leggenda, quando ancora buona parte della strada era sterrata. Adesso l'asfalto è ottimo, rifatto per l'occasione, i corridori hanno tovato il manto stradale liscio come il tappeto di un biliardo. Il passaggio dei "girini" in montagna è sempre uno spettacolo, anche se le condizioni atmosferiche non erano l'ideale per godersi lo show. Dimenticavo, non fidatevi mai del tempo, a Ponte di Legno, dove comincia la salita, potrebbe esserci il sole, qualche km più avanti potreste trovare di tutto, in qualsiasi stagione. Conquistare il Gavia è mitico anche per questo...Nella foto: Julio Alberto Perez Cuapio, in fuga lungo i tornanti della strada che porta al P.sso Gavia
mercoledì, maggio 21, 2008
LA FRASE DEL GIORNO
Parole di Marzio Bruseghin, dopo aver vinto la cronometro individuale Pesaro - Urbino di km 39,400 decima tappa del Giro d'Italia '08.
Nella foto: il simpatico corridore veneto in compagnia dei suoi asini
sabato, maggio 17, 2008
ON THE ROAD AGAIN

Ancora sulla strada, questa volta per prendere parte alla GF dedicata al mitico campione bergamasco, Felice Gimondi. Tredicesima edizione, decima partecipazione per me, quasi un "veterano". Ho provato tutti i percorsi nel corso di questi anni, ma nelle ultime tre edizioni sempre il corto. Da superare le asperità del colle dei Pasta, Colle Gallo e Selvino, prima della picchiata verso l'arrivo di Bergamo, per un dislivello totale di 1410 metri, misurati dal mio Polar. Anche questa volta ho abbassato il mio tempo personale, 03h.04min.24sec. più di 4 minuti meglio della passata edizione :) Sono contento, ogni anno vanno tutti più forte, io mi devo adeguare! In salita non ho ancora la gamba del periodo migliore (almeno per le mie possibilità), ma in pianura giravo mica male. Adesso ho una mezza intenzione, di mettere nel carniere la GF Pantani, con partenza dall'Aprica, quella sarà vera montagna!Nelle immagini: l'altimetria del mio percorso disegnata da Sangalli e il n.ro dorsale che mi ha permesso di partire davanti.
mercoledì, maggio 07, 2008
IL RITORNO DEI FANTASTICI 4


Sono tornati!...Questa volta non per salvare il mondo, anche se ci sarebbe un disperato bisogno. Riuniti nuovamente per stringersi intorno a Red Richards PRESEZZI, ovvero Mr. Fantastic. Alla soglia delle quaranta primavere "l'uomo allungabile" ha deciso di sposarsi.
Chi l'avrebbe mai detto? Nessuno voleva crederci, nemmeno il prete che ha celebrato la cerimonia nuziale! Era rimasto l'ultimo super eroe ad non aver pronunciato il fatidico sì, ma lunedì scorso anche lui è capitolato. Per certi versi ha scelto una data storica, il 5 maggio, lo stesso dì che il grande Napoleone passò a vita "migliore". Scimmiottando il sommo Poeta Alessandro Manzoni (e per questo chiedo perdono), oserei scrivere:
Ei fu siccome immobile
dato il nuzial sospiro
Oh Preso, gendarme biondo
custode della mia tormentata gioventù
mai avrei pensato di vederti qui con l'anello al dito.
Ma i tempi passano
e i miti sfiorano.
E qui mi fermo, per rispetto del Poeta...
Vorrei così rinnovare i miei auguri al Preso, sperando che ci siano altre occasioni per riunire il mitico quartetto, come ai vecchi tempi. Pregando che nel frattempo nessuno di noi perda, o abbia perso, i propi super poteri. Non ho avuto modo di esaminare in quest ultimo periodo ogni elemento del gruppo, mi sembra però di aver constatato ad esempio che Susan Storm CHIODO non sia più così invisibile, quantomeno agli occhi della sua dolce metà. Mr Fantastic, il festeggiato, mi è parso un po' meno gommoso del solito, probabilmente colpa della giornata pesante, da valutare comunque in altra sede. Benn Grimm REDAELLI, "la cosa" forse il meno cambiato, magari più riflessivo e pacato di un tempo, ma all'occorrenza energico e devastante come nei momenti migliori. Il sottoscritto Johnny Storm CELLI, "la torcia umana", di certo meno infuocato di un decennio fa, ma ugualmente scintillante ed all'occorrenza da considerarsi sempre e comunque elemento altamente infiammabile.
Nella foto: da sx Benn Grimm REDAELLI (la cosa), Johnny Storm CELLI (la torcia umana), Red Richards PRESEZZI (Mr Fantastic), Susan "Sue" Storm CHIODO (la donna invisibile).
venerdì, maggio 02, 2008
SENZA SENTIRE LA CATENA


Ieri prima gran fondo della stagione, la Gianni Bugno, seconda edizione. Come l'anno scorso, percorso medio per me, 105 km dichiarati dall' organizzazione, ma in realtà poco più di 98. Solito obiettivo, correre contro il tempo realizzato nell' edizione passata. Da qualche anno arrivo in questo periodo con pochi km nelle gambe, d'inverno preferisco correre a piedi, dimenticando la bici, se non per qualche giornata di sole e temperatura veramente mite. Ma questa stagione ho pedalato davvero poco, meno di 600 km fino ad ieri mattina. Mi sarei accontentato di migliorarmi di qualche minuto, ma ero in giornata di grazia. L'anno scorso arrivai all' autodromo con questo tempo 03:21:04.25 ieri invece...03:01:33.8 PIU' DI 19 MIN. IN MENO!!! Niente male, e se non fosse stato per quell' ingorgo in cima alla salita di Ello, e le gambe forse un po' troppo dure sugli strappi cattivi della parte finale, si poteva abbattere il muro delle 3 ore. Come si usa dire in queste giornate particolari:"pedalavo senza sentire la catena". Coperto all' inizio a sfruttare le scie migliori, ma generoso alla fine con tirate lunghissime prima di spostarmi e riprendere fiato. Per il prossimo anno cercherò di migliorarmi ancora, adesso è già ora di pensare alla prossima. Domenica 11 maggio, GF Felice Gimondi, una classica per me, inseguendo il solito traguardo, quello di abbattere il mio miglior tempo.
Nelle immagini di testa: il mio numero dorsale, e il tracciato registrato dal Polar S725X, con tutti i principali dati rilevati in gara.
lunedì, aprile 21, 2008
C'ERA UNA VOLTA UN PLAYMAKER

La festa per i quarant'anni di Marchino ci ha dato una grande occasione, ritrovare i vecchi amici del basket. Uno su tutti suo fratello Paolo, il funambolico play di cui parlo nell' introduzione del blog (al centro nella foto). Paolo è del '69, come me, anche lui prossimo ai quaranta. Da diversi anni si è trasferito a Bologna. Sposato, una figlia, qualche capello bianco, un accenno di pancetta, un marcato (ed insolito) accento emiliano, un vecchio vizio: continuare a tirare la palla in un cesto a m. 3.05 d'altezza. Siamo stati compagni di squadra e buoni amici per diversi anni. Cadetti, Junior nazionali, Serie C, D, Promozione. Giocatore fenomenale, poliedrico, all'occorrenza ottimo regista o protagonista assoluto. Tiro, passaggio, difesa, velocità ed estro. Un carattere non semplicissimo da gestire, come ogni cavallo di razza che si rispetti.
Quando vedo i giocatori di adesso travestiti da playmaker non posso far altro che sorridere e ricordare Paolino, nonostante l'età continua ad allacciarsi le Nike con lo stesso entusiasmo di un ventennio fa, illuminando con qualche invenzione uno dei tanti parquet di provincia.
Un paio di parole le vorrei spendere anche per Lorenzo (a destra nella foto) lui è il "magnifico" che compare diverse volte nel mio spazio. Di qualche anno più giovane, nonostante il tempo galoppi, lui cerca di restare in prima fila, perchè ha l'entusiasmo e il talento dei grandi. Ieri mattina dopo la partita delle gazzelle l'ho sfidato in una gara di tiro da 3 punti. E' partito in sordina e l'ho preso un po' in giro. Si è risentito e ha cominciato a fare sul serio, piazzando nove bombe consecutive! Dimenticavo: c'erano i canestri ad altezza minibasket e il pallone piccolo, ma poco importa. Per lui non fa molta differenza, tira con la stessa disinvoltura da qualsiasi distanza e posizione. Sapete allora qual è la differenza? Io sono un ex buon tiratore...lui straordinario e ancora in attività!
LA FRASE DEL GIORNO
domenica, aprile 13, 2008
BLOOD, TEARS, SWEAT...UOMO!

Questa maglia esce un po' dai canoni della mia collezione...ma meritava di entrarci! La canotta da running della "dee jay ten" autografata da Linus e Aldo Rock Calandro. Linus è un ottimo dj, conduce un programma straordinario (dee jay chiama Italia), tutte le mattine in compagnia di Nicola Savino. E poi ama la corsa, la pratica con buoni risultati cronometrici, e grazie al suo contributo ha avvicinato tante persone a quello che viene definito :"il migliore allenamento per qualsiasi sport". Aldo Rock è un mito! La scrittrice Fernanda Pivano lo descrive così:"forte come una roccia, sregolato come un bambino, resistente come un cammello, spirituale come un pellerossa."Se avete avuto modo di ascoltare la sua 1/2 ora di lavoro settimanale, all'interno del programma di Linus al venerdì, avrete capito che tipo di personaggio è Aldo Rock. Mi piace perchè è vero, genuino, ciò che dice lo pensa davvero, ciò che racconta lo ha fatto. Ed è veramente così, lo so per certo. In un mondo che insegue tutto e niente mi piace pensare ad un UOMO che ha trovato nella libertà del suo spirito la vera ricchezza. Il suo credo è quello dell'essere, non dell'apparire. Il vero oggetto di valore è una maglietta da un paio di dollari con la scritta "FINISHER" guadagnata con sangue, lacrime e sudore sulla strada della sofferenza, perchè per raggiungere il paradiso devi prima attraversare l'inferno. Trasforma il poco in molto e apprezza la vita perchè la vive. Specialista del nulla (forse) ma per me personaggio straordinario che si riassume in questa sua frase che tanto mi piace quanto mi fa riflettere:"La fatica fisica appaga lo spirito ed avvicina alla saggezza. Solo soffrendo acquisisci la forza morale che scaturisce dall'autodominio".
Per concludere voglio ringraziare Dario Usuelli, papà di Luca, uno dei ragazzi della squadra del '96 che alleno. Dario lavora presso gli studi di radio dee jay, come programmatore musicale, e con grande disponibilità mi ha procurato la maglia riprodotta in foto.
Per concludere voglio ringraziare Dario Usuelli, papà di Luca, uno dei ragazzi della squadra del '96 che alleno. Dario lavora presso gli studi di radio dee jay, come programmatore musicale, e con grande disponibilità mi ha procurato la maglia riprodotta in foto.
lunedì, aprile 07, 2008
VINCONO E CONVINCONO
A quanto pare il post dedicato alla prima vittoria delle GAZZELLE è stato di buon auspicio. Dopo meno di una settimana è arrivato il secondo successo, il primo in trasferta. Sul campo di Usmate hanno vinto e convinto nuovamente. Uno spasso vederle giocare, probabilmente la squadra più divertente di tutto il settore giovanile vimercatese. Ennesima dimostrazione di gioco di squadra, tanto essenziale quanto efficace, e di una difesa tutta grinta e cuore. Hanno pagato, e pagheranno ancora dazio per questioni d'età, ma già dal prossimo anno saranno in grado di togliersi delle belle soddisfazioni. La strada è quella giusta!martedì, aprile 01, 2008
SHOW TIME!

Primo "referto rosa" per le gazzelle della pol. DiPo grazie ad una prestazione più che convincente. Grintose in difesa e concrete in attacco, grazie ad un ottimo gioco di squadra, caratteristiche piuttosto inconsuete per la femminile, soprattutto in questa categoria. Veramente divertente e piacevole il loro modo di giocare. Complimenti sinceri alle giocatrici in erba ed ai loro istruttori (Max e Samy). Se è vero che l'appetito vien mangiando, aspettiamo già dal prossimo turno un altro referto rosa!!!
martedì, marzo 25, 2008
FONDISTA O DISCESISTA?

Grandissima ed istrionica Samy...Dagli sci stretti che accarezzano i binari tracciati dal gatto, a scarponi ed impianti di risalita! Sabato (ed oggi) si è cimentatata, con notevole disinvoltura, nello sci da discesa. Certo chi viene dal fondo ha qualche vantaggio, ma senza preavviso (e lezioni da affascinanti maestri) ha noleggiato tutto l'occorrente ed è scesa diverse volte dalla pista "scoiattolo" del P.sso Tonale. Niente di trascendentale per carità, ma ammirevole per il gesto, del resto cosa non farebbe per seguire le sue bimbe?...Brava (ed atletica) Samy!
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