sabato, settembre 08, 2007

LA FRASE DEL GIORNO


Se c'è, c'è Cristo.
Poi Fausto Coppi
(Alfredo Sabbadin)
Frase tratta da un segnalibro che pubblicizza il libro: "Gli angeli di Coppi" di Marco Pastonesi, edito da Ediciclo.

domenica, luglio 01, 2007

"MAGNIFICO"...Per niente inutile

























Ho amato la pallacanestro in maniera esagerata...Lui continua a farlo. Ho giocato con interpreti "veri" di questo sport, anche lui, e continua a farlo tuttora, nonostante i protagonisti attuali non valgono un decimo di quelli di allora. Negli ultimi 7-8 anni il gioco si è rivoluzionato, il livello è scaduto in modo impressionante, questo a detta di molti, naturalmente anche da parte del protagonista del mio "post". Ero in palestra quasi sette giorni su sette, adesso fatico a vedere una partita per intero. A meno che...Non giochi lui: Lorenzo Ferrante, classe '73. Lo conosco da parecchio, dai tempi in cui arrivato a Vimercate, prima sulla carta e poi con prestazioni che non lasciavano dubbi, metteva in mostra tutto il suo talento. Non abbiamo mai giocato insieme, prima per questioni d'età, successivamente perchè i nostri valori poggiavano su differenti piani. Io modesto comprimario, lui "magnifico" protagonista. Mi è sempre piaciuto il suo modo di giocare, esplosivo, grande tiratore, nonchè intelligente interprete di un gioco dove la testa è fondamentale, mentre oggi sembra quasi inutile. Lorenzo è stato protagonista a Vimercate in diverse campionati di categoria fino alla C1. Il passare degli anni, qualche problema fisico, l'onda della vita, ma soprattutto il modo diverso con cui allenatori e giocatori d'oggi interpretano il gioco hanno creato qualche problema al "magnifico". Però quando ho voglia di qualcosa capace d'illuminare i miei ricordi non posso fare a meno di andarlo a vedere in azione. Sembra non accadere nulla, poi all'improvviso esce da un blocco e da oltre sette metri con antiche gesta e movenze, piazza una bomba che accarezza la retina. Sembra in campo quasi per caso e poi serve una palla all'uomo libero come solo i grandi sanno fare, e tu non devi far altro che segnare e ringraziare, magari con un inchino, se sapessi almeno valutare l'accaduto. Dico spesso che se fossi un allenatore preferirei averlo nella mia rosa, piuttosto che tra gli avversari. Se fossi ancora il mediocre giocatore che ero preferirei averlo come compagno piuttosto che come avversario. Nel preciso istante in cui la palla scotta saprei dove farla arrivare, avrei fatto bella figura o la cosa giusta, indipendentemente dall'esito del suo tiro. Lorenzo è un ottimo amico, uno dei migliori, ma non ho scritto tutto ciò solo per questo, perchè se sei buon intenditore e nostalgico appassionato di una pallacanestro che non esiste più non puoi fare a meno di apprezzare il suo gioco. Qualcuno sulle tribune di Bernareggio nello stesso momento in cui faceva il suo ingresso in campo ha commentato:"entra il 10 l'uomo inutile"...Non è facile far capire ai ragazzini di oggi che tipo di giocatore sia questo e che tipo di sport sia la pallacanestro. Sarebbe un po' come far apprezzare una bottiglia di Sassicaia a chi abitualmente gusta un sublime pranzo sorseggiando Coca-Cola...

giovedì, giugno 21, 2007

LA FRASE DEL GIORNO

Ho deciso d'inserire di tanto in tanto dei nuovi post che riportino frasi particolari degne di essere citate, almeno per quanto mi riguarda. Questo verrà fatto prendendo spunto da un giornale, da un libro, dalla TV (per quella poca che vedo), dal testo di una canzone, o semplicemente pescando nel fondo della mia memoria. Di volta in volta che ne varrà la pena creerò un post dedicato appunto alla frase del giorno, citando naturalmente l'autore, e in alcuni casi, dove non sarà possibile, perlomeno la fonte.
Come frase d'apertura ho scelto la seguente:

"LA VITA E' COME UNA BICICLETTA CON DIECI VELOCITA'.
LA MAGGIOR PARTE DI NOI HA MARCE CHE NON USERA' MAI".

C. Schulz

martedì, giugno 19, 2007

FRATTINI'S JERSEY






Dopo un lungo periodo dal mio ultimo "post" rientro alla grande! Una nuova maglia alla mia collezione. In verità Francesco me l'ha regalata un paio di mesi fa, ma vuoi per diversi impegni e magari mancanza d'ispirazione, non ho mai avuto modo di pubblicare uno dei miei post che la ritraesse. Se mai dovessi stilare una classifica inerente ai miei "pezzi da collezione" collocherei la maglia di Francesco in vetta, al pari (come risaputo), di quella iridata di Vainsteins. Ho avuto il piacere di conoscere Francesco, prima solamente come ottimo corridore, successivamente nelle vesti di commentatore tecnico di Eurosport, ed infine personalmente grazie al mio lavoro. Grazie alla mia passione per tutto quello che ruota intorno alla bici (figuriamoci per un ex corridore) siamo diventati amici. La sua disponibilità verso le mie richieste, magari a volte un po' stressanti, è del tutto estrema. E questo nonostante i mille impegni di lavoro che lo coivolgono a tempo pieno nel settore. Da corridore ha vinto corse di rilievo, una su tutte il Gran Premio di Francoforte del '95, allora classica di coppa del mondo. Nonchè una tappa e la classifica finale della Settimana Catalana dello stesso anno. Inoltre una tappa al Giro dei Paesi Baschi e alla Bicicleta Vasca. Non vanno dimenticati i piazzamenti di rilievo in altre corse di spessore mondiale. Francesco ha militato in grandi squadre, correndo al fianco di molti campioni: Argentin, Berzin, Zabel, Ulrich, Riis, tanto per citarne alcuni. Per concludere ringrazio nuovamente Francesco per la maglia, regalo dall'inestimabile valore, e mi scuso pubblicamente se talvolta il suo cellulare squilla per l'ennesima mia richiesta!

martedì, marzo 20, 2007

"NEW ENTRY" PER LA COLLEZIONE...
















Ecco una nuova maglia che si aggiunge alla mia collezione.
L'ultima "entrata" è arrivata pochi giorni fa, grazie a Mario Manzoni, ex prof ed attuale ass. manager al team LPR.
Mario viene spesso da noi per il materiale tecnico fornito alla squadra, così l'ultima volta mi ha accontentato, portandomi la maglia MERCATONE UNO - SCANAVINO, team in cui ha militato nel 2003, al fianco di un certo Pantani alle sue ultime apparizioni agonistiche.
Mario è stato un ottimo corridore, passato al professionismo nel 1991 alla GATORADE - CHATEAU D'AX (dove ha corso con G. Bugno), ha chiuso la sua lunga carriera nel 2004 alla FORMAGGI PINZOLO.
Nel corso di questi anni ha ottenuto successi di rilievo, quattro in tutto:
'94 terza tappa Tirreno - Adriatico.
'96 terza tappa Giro di Romandia.
'97 ottava tappa Giro d'Italia.
'98 quarta tappa Settimana Lombarda.
Oltre a diversi ed importanti piazzamenti.
Disponibile e simpatico come i più grandi interpreti del grande ciclismo, lo ringrazio nuovamente di cuore, sia per la maglia donata, che per la dedica speciale con cui l'ha voluta impreziosire:" Ad Alberto, un vero intenditore di veri ciclisti...Un abbraccio MARIO MANZONI".

lunedì, marzo 05, 2007

AUGURI ALBERTO...


Oggi è il mio compleanno!...A fine giornata ho tratto qualche conclusione. Inizialmente ho pensato che ho ricevuto gli auguri dalle persone che avrebbero anche potuto dimenticarsi. Mentre, chi per forza di cose avrebbe dovuto ricordarsi, non si è sentito...Poi mi sono detto:"ma perchè tanto clamore per un anno in più?...E' forse motivo di festeggiamenti diventare più vecchi di un anno?...Non credo!"
Casomai ci sarebbe da festeggiare se da oggi ogni 5 di marzo i miei anni cominciassero ad andare a ritroso, allora sì che ci sarebbe di che gioire! Allora vuoi dire che quelli che non ho sentito non si sono fatti vivi propio perchè il fatto di diventare più vecchio non sia da considerarsi una "festa". Forse sono stato solo talmente bravo e sottile da avergli fornito un valido alibi.
Che importa, tutto passa, proprio come passano inesorabili gli anni!
Non sono qui per tirare le somme, anche perchè vorrebbe dire sentirsi un po' vecchio. Non credo che siano gli anni a pesare, ma piuttosto gli eventi, che propio nel corso della vita ti passano addosso con inaudita violenza. Forse sono propio gli eventi a pesare, l'onda della vita non è sempre in grado di spazzarti via, ma sicuramente giorno dopo giorno ti plasma, ti modella...e a tua insaputa sei in continua evoluzione. L'onda non è affatto gentile, anche se i tuoi piedi saranno ben radicati, e le tue mani avranno un solido appiglio, sta pur certo che non sarai risparmiato. Forse avrai vita un po' meno dura, ma prima o poi dovrai fare i conti con lei.
Spesso penso alle piccole, senza illusioni, a quando l'onda investirà anche loro. Io, tutto sommato sono stato bravo, e forse un po' fortunato, ad affrontare la sua forza nel migliore dei modi, ma loro saranno altrettanto capaci?
Anche l'onda è in continua evoluzione, ma nel mutarsi acquisisce forza maggiore e la sua azione diventa sempre più dirompente.
Da buon capitano terrò fede al giuramento di guidare il mio equipaggio in acque sicure, vigilando su di loro. Se ci imbatteremo in una tempesta avrò cime e braccia da porgere... almeno finchè ne avrò forza!
Auguri Alberto...

martedì, febbraio 13, 2007

UN PIRATA NEL CUORE














Non più voci inneggianti
non più ali di folla a scandire il tuo nome
nè il vento tiepido sul volto
segnale di vita
Solo il vuoto dietro le spalle strette
Cosa fa un pirata senza spada?
Cosa fa un pirata senza mare?
Cosa fa un pirata senza ciurma?
...Combatte, combatte, combatte!
L'ultima salita
Senza discesa
Senza traguardo
Leggero come non mai...
A Marco Pantani e a tutti gli uomini che fanno della fatica e della sofferenza il loro piccolo grande sogno per una vita migliore.
Alberto

domenica, febbraio 04, 2007

PIPPO E "L'ATTACCO" SPECIALE...

















Ieri mattina è stato da noi Pippo Pozzato in occasione della presentazione alla stampa del progetto che i tecnici FSA stanno realizzando appositamente per il corridore. La creazione di un attacco manubrio, studiato per far fronte alle esigenze di posizionamento in bici dettate dal vincitore dell' ultima edizione della Milano-Sanremo. Oltre al corridore, accompagnato da Mario Scirea (direttore sportivo della Liquigas), era presente il responsabile di Cannondale, marchio che fornisce le bici al team, e naturalmente Claudio Marra, nostro capo e responsabile di Full Speed Ahead Europe. Dopo una prima parte dedicata all' illustrazione del progetto in essere, i giornalisti si sono sbizzarriti tempestando Pippo di domande riguardo la stagione che a breve entrerà nel vivo. Pippo ha esposto i suoi programmi, con l'obbiettivo di far bene nella prima parte di corse fino alla Roubaix, per poi puntare alle tappe del tour e le classiche che seguono, infine ad un posto per la prossima selezione del CT Ballerini. L'immagine che ho avuto di questo ragazzo dalle grandi potenzialità atletiche è stata positiva (decisamente diversa da ciò che può sembrare), un giovane, anche se ormai giunto al suo ottavo anno da prof, serio e meticoloso in allenamento (come detto da Scirea), che avrà modo in una squadra quasi interamente al suo servizio, di ottenere importanti successi. A lui rinnovo il mio più sincero in bocca al lupo per la stagione e infiniti ringraziamenti per la maglia con dedica personalizzata (ottenuta grazie al disponibilissimo amico e collega Salvatore Miceli).

mercoledì, gennaio 17, 2007

LA MAGLIA DI ANDREA



Ieri è venuto a trovarci Andrea Peron, per ritirare la sua nuova MTB, e come promesso (ma non avevo dubbi), mi ha portato la sua maglia. Un altro "pezzo pregiato" va ad aggiungersi alla mia collezione. Andrea ha chiuso da poco la sua carriera, dopo aver militato per anni in alcune tra le squadre di maggior rilievo, come TEAM POLTI, MOTOROLA, FDJEUX, ONCE, FASSA BORTOLO, per poi passare alla CSC, ultimo team della sua lunga carriera. Andrea è un ragazzo dai modi gentili e molto disponibile, come del resto la maggior parte dei corridori. Mi ha fatto un regalo importante, donandomi la sua maglia, con tanto di dedica speciale. Rimarrà nell'ambiente, collaborando ancora con il team di Riis, e con RCS. In bocca al lupo per la tua nuova avventura, non più in sella alla bici, e grazie ancora di cuore per lo splendido omaggio!
Nelle foto: la maglia autografata, Peron in azione al Lombardia, la sua ultima gara.

giovedì, dicembre 28, 2006

VAINSTEINS...CAMPIONE VERO!
















Stamattina sono andato a far visita a Romans Vainsteins, per un saluto e per gli auguri di fine anno. Sono particolarmente affezionato a questo corridore...Forse perchè ho avuto il modo, e la fortuna, di pedalare diverse volte con lui, conoscendolo sulla strada, propio nel momento più importante della sua carriera, e cioè pochi mesi dopo aver vestito l'iride del mondiale 2000 svoltosi a Plouay. Frequentandolo ho avuto modo di apprezzare la sua splendida disponibilità e modestia nei miei confronti, seppur io cercassi in tutti i modi di essere il più discreto e rispettoso possibile del suo lavoro di corridore in allenamento. Ho continuato a seguirlo, anche gli anni seguenti la vittoria mondiale, nel suo secondo anno alla DOMO - FARM FRITES e successivamente di nuovo alla VINI CALDIROLA, per poi chiudere la sua carriera, molto probabilmente troppo presto, alla LAMPRE.
Romans ha vinto da prof. qualcosa come 25 gare oltre ad una serie infinita di piazzamenti nelle corse più importanti del panorama ciclistico mondiale. Avrebbe potuto ottenere il doppio in termini di risultati, grazie al suo talento e alla dedizione per il mestiere, purtroppo la fortuna è un componente importantissimo, e a lui spesso è mancata. Da appassionato vero e sincero quale sono, non ho mai smesso di sentirlo e vederlo, nemmeno dopo il suo ritiro, e oltre al corridore ho avuto modo di apprezzare l'uomo. Per me Romans e un "campione vero", perchè tale anche giù dalla bici. Stamane mi ha fatto un regalo che per un appassionato ha un valore inestimabile, la maglia originale con il simbolo dell'iride, con tanto di dedica personalizzata!!! Elisabetta stessa (la sua signora) mi ha detto di ritenermi fortunato (ma io direi onorato), ben pochi eletti hanno avuto in dono la maglia di campione del mondo da lui indossata dall' ottobre 2000 per un intero anno.
Tornando verso casa, euforico e felice, ho pensato di non averlo ringraziato abbastanza per un simile regalo. Gli ho inviato un SMS: "Mi hai fatto un regalo dal valore inestimabile...Grazie di cuore! Un abbraccio Alberto".
La sua risposta è stata:"Si vede che meriti!".
Grazie ancora...ROMANS CAMPIONE VERO!

Nelle foto: Io e Romans nel suo ufficio, vicino la maglia iridata da lui indossata al giro di Lombardia, pochi giorni dopo la vittoria di Plouay.
La maglia iridata con dedica, che ho ricevuto in dono, da lui indossata nel primo anno alla DOMO-FARM FRITES

domenica, dicembre 10, 2006

A CLAUDIO MALAGOLI

TI RICORDO SAI...
FORSE VAGAMENTE
COM'ERI EROICO ABBIGLIATO
SUI LUCENTI LEGNI INCROCIATI
ACCIDENTI CHE FORTUNA
NASCERE CON UNA MANO COME LA TUA
TI RIVEDO SAI...
SALIRE IN SOSPENSIONE
E SAPERE D'AVER FATTO "DUE"
PER L'ENNESIMA VOLTA.
DA BAMBINO SPERAVO SOLO D'INCONTRARTI
E DIRTI A GRAN VOCE: "CIAO CLAUDIO!"
UN BUFFETTO SUL MIO TENERO VISO
ERO GIA' UN UOMO APPAGATO
POTESSI INCONTRARTI ORA
SFIDARTI DAL FATIDICO ARCO...CHISSA'!
ACCIDENTI CHE MANO...
ACCIDENTI CHE VIZIO...
TI RIVEDO SAI
CON QUELL'ANDATURA CIONDOLANTE
SCHERZOSA
SALIRE CHIARI GRADINI
E CHIEDERE: "COSA C'E' DI BUONO?"
NON C'E' PIU' NIENTE DI BUONO AMICO CARO
SOLO IL RICORDO DI QUELLA MANO
CHE PER L'ENNESIMA VOLTA
BRUCIA LA RETINA
DA OGNI ANGOLO POSSIBILE
ADDIO CLAUDIO
RIPOSA TRANQUILLO
CANESTRI NE HAI SEGNATI ABBASTANZA...

Alberto

Dedicata sinceramente, con grande stima, ammirazione, ed amicizia a Claudio Malagoli. Giocatore d'altri tempi, splendido interprete e protagonista di una pallacanestro che (purtroppo) non esiste più...

domenica, novembre 26, 2006

UNA SERATA AL BLUESHOUSE


Venerdì 24 siamo ritornati al Blueshouse in occasione del concerto di Andrea Braido e del suo gruppo: Twin Dragons.
Parlo di ritorno perchè questo locale di Milano tanto caro agli appassionati di musica rock-blues suonata dal vivo è stato per noi quasi una seconda casa. Non meno di 10 anni fa lo si frequentava piuttosto spesso, e propio qui abbiamo avuto modo di ascoltare tanta buona musica live. Ora ci capitiamo molto meno, ma quando suona un chitarrista del calibro di Braido, il richiamo è fortissimo. Da allora sono cambiate tante cose e molte altre ne cambieranno. Ma tornare in un luogo teatro di piacevoli eventi è certamente stimolante, per passare una serata all'insegna dell'amicizia che ci lega, dell'ottima musica, e di qualche birra ghiacciata. A volte serate del genere ti fanno riflettere sul senso della vita, di quanto passano in fretta gli anni ed inesorabilmente tutti noi invecchiamo. Di quanto la tua esistenza venga trasformata, dal cammino che tutti noi (fortunatamente?!?!) stiamo affrontando. Comunque sia non abbiamo avuto modo di riflettere più di tanto, visto che sul palco in attesa dei Twin Dragons la direzione del locale ha deciso d'intrattenere i presenti, regalando la scena ad un tipo francese, un certo Benjamin...non ricordo, musicista "one man band". Il pensiero mio e di Carlo è corso a ritroso nel tempo, fino ad un Pistoia blues festival di una dozzina d'anni fà, in ricordo di un certo John Trudell, o "Turtel" o forse era "Tarel"...Non importa, abbiamo pensato che questo esile signore transalpino potesse essere imparentato in qualche modo con il citato John. Sono bastati un paio di pezzi per ordinare la seconda birra e sperare che arrivasse in fretta il momento di Braido & co. All' arrivo di Braido in compagnia della medesima formazione vista al tributo dedicato ad Hendrix, c'è stata un autentica ovazione per un chitarrista strepitoso. Il concerto è corso via veloce, godendo di pezzi tratti dal lavoro del gruppo e da qualche classico di Jimi. Suoni cattivi, coinvolgenti, e tecnica sopraffina, se pur limitata (ma non credo che in molti se ne siano accorti), dall'utilizzo di una strumentazione presa in prestito. Non oso immaginare cosa avrebbero "combinato" con i loro strumenti!!! Penso che ogni appassionato del genere, e della chitarra in particolare, dovrebbe vedere (ed ascoltare), almeno una volta Andrea, indipendentemente dalla sua vena. Ad esempio l'abbiamo apprezzato maggiormente questa volta rispetto allo scorso concerto interamente dedicato al mancino di Seattle. Ammirevole ed apprezzabile anche la loro disponibilità nello scambiare una parola con tutti, firmare autografi, scattare foto ricordo.

Ecco le foto che testimoniano la nostra presenza: nella prima nella, io e Carlone in compagnia di NATHANIEL PETERSON, ex Savoy Brown ed attuale basso e voce dei Twin dragons.
Nella seconda A. Braido in azione.

giovedì, novembre 09, 2006

"VECCHIE GLORIE"


Incredibile...Dopo quasi nove anni ho rispolverato le Nike! L'occasione, che tra l'altro stavo perdendo, causa un po' d'influenza, me l'ha offerta il buon Flavio. Una partitella in quel di Desio con alcuni amici, ex giocatori o presunti tali, di un basket, che allo stato attuale fatico a riconoscere. Visto la presenza di Carlone "il grillo", compagno di squadra ai tempi di Di.Po. e Basket Vimercate e da sempre grande amico, nonchè di Guidone ex di lusso, (Scavolini Pesaro ed altre squadre di serie minori sino ad approdare a Vimercate) non potevo propio mancare! Se non fosse stato per la mia caviglia che da qualche mese ha deciso di tormentarmi, per i muscoli abituati a ben altri sforzi e la mano non propio torrida...Comunque sia, forse qualcuno si è accorto che un tempo potevo vagamente somigliare ad un giocatore! Carlo è sempre grande, vederlo muovere sul campo mi ha fatto tornare indietro di molti anni, ripensandoci si accende nuovamente un sorriso sul mio volto. Ricordo quando venne da noi, dicevano che aveva doti atletiche notevoli: "questo batte in area a due piedi e schiaccia a due mani senza fatica". Quando lo sentivo dire ero un po' scettico (probabilmente invidioso), ma cazzo lo faceva davvero!!! Un classico giocatore da playground, non molta voglia di allenarsi (vero Carlo???), ma un esplosività atletica fuori dal comune ai nostri livelli. Guido un signor centro, 207 cm di tecnica sopraffina, sfruttato a dovere diventava un problema serio per tutti. Forse un po' troppo buono e spesso penalizzato dagli arbitri, come se contro i suoi centimetri tutto fosse permesso! Il sottoscritto era un discreto giocatore, tecnicamente non eccelso, ma piuttosto grintoso. Questo soprattutto gli ultimi anni quando da attaccante Samanta mi convinse a diventare un temibile difensore. Ciò mi permise di rendere decisamente meglio anche in attacco, non per niente mi porto dietro da un paio di decenni un soprannome che non lascia dubbi :"lo slavo". Dunque Flavio ci ha fatto un bel regalo, più allo spirito che alle gambe! Nonostante fosse limitato da una non perfetta condizione fisica (l'ho visto un po' preoccupato), ha segnato un incredibile canestro di sinistro...ma come cazzo avrà fatto??? Oltre a lui, personaggio di notevole interesse, almeno per chi studia il comportamento dei pazzi, abbiamo avuto modo di vederne altri... più o meno sullo stesso piano...Vuoi dire che tra di loro si celavano anche i mitici compagni della partita al due? Prossimamente cercherò di avere info a riguardo. Per concludere un sincero grazie a Flavio che ci ha invitato ed ha organizzato la serata, a tutti quelli che mi hanno passato la palla (visto che ho tirato solo io), a Carlo, che ben presto avrò modo di vedere (per andare alla Blueshouse o allo zoo???) e a Guidone, anche se ho dimenticato di verificare l'omologazione della cerniera dei suoi jeans...

mercoledì, ottobre 25, 2006

AMICI PERDUTI

Migliaia di volti noti...
...nella mia mente
Dove siete ora?
Che direzione avete preso?
Mi piacerebbe riavervi qui
propio adesso
nel silenzio di questa gelida notte.
Spero solo che non vi siate persi
o se l'avete fatto è stato solo per rincorrere un sogno
Spero solo che i tentacoli della vita
vi abbiano stretto dolcemente
come io dolcemente vi ricordo

Alberto

domenica, ottobre 15, 2006

GALLERIA BICI E COSTRUTTORI MITICI 1



Foto1: Bici di F. Magni (tour de France '49).
Foto2: Bici di F. Coppi (tour de France '49).
Foto3: Io, Giancarlo, Franco e Maurizio con Ernesto e Paolo Colnago.

GALLERIA DEI CAMPIONI 3




Foto1: Maurizio, Franco e Giorgio con Ivan Basso

Foto2: Franco e Giorgio con Gibo Simoni

GALLERIA DEI CAMPIONI 2
















Foto1: Io, Maurizio e Giancarlo con Vittorio Adorni
Foto2: Io con Ercole Baldini

GALLERIA DEI CAMPIONI 1

















Foto 1: Io e Maurizio con Gianni Motta
Foto 2: Io con Felice Gimondi

"IL LOMBARDIA ED UN BETTINI MONDIALE"

Ieri si è svolta l'ultima grande corsa che sancisce il finale di stagione del grande ciclismo. Edizione n.ro 100 della "classica delle foglie morte", il giro di Lombardia. Impossibile per dei veri appassionati come noi non aspettare il passaggio dei corridori, soprattutto se questo avviene non molto distante da casa tua. Quale posto migliore del Ghisallo, luogo che ha fatto la storia del ciclismo, e di questa corsa. Inoltre in mattinata (grazie al prezioso invito di Claudio), abbiamo assistito all'inaugurazione ufficiale del museo dedicato a questo sport e ai suoi tanti campioni. Arrivo al Ghisallo intorno alle h.11.00, con tanto di parcheggio riservato. Una rapida visita al museo (ma andrà fatta con più calma), dove abbiamo avuto modo d'incontrare tanti grandi campioni che hanno scritto pagine memorabili di questo sport, tanto bello quanto faticoso. Le foto sono una piccola testimonianza, soprattutto d'orgoglio per aver incontrato e scambiato alcune parole con dei veri e propi miti. In seguito abbiamo ingannato l'attesa della corsa tra panini, commenti, qualche piccola "cattiveria"ed un po' d'invidia nei confronti dei tanti amatori che hanno deciso di salire al Ghisallo in bici. Come sempre in queste giornate il tempo vola e anche se con un po' di ritardo sulla tabella di marcia ecco l'arrivo delle prime vetture che aprono il passaggio dei corridori in gara. Il primo a spuntare è Paolo Bettini, il grillo in maglia iridata anche quest'anno è passato per primo in vetta alla madonna del Ghisallo. I corridori passati subito dopo rispondevano al nome di: Sanchez, Wegmann, Moreni, Rebellin, Schleck, Boogerd, Di Luca, Pagoto ed un sorprendente Matteo Carrara (con cui avremo modo di complimentarci con lui al telefono qualche ora dopo). Dopo aver incitato il passaggio di tutti i corridori rimasti in corsa (cosa rara per la maggior parte degli sport) ci siamo gustati gli ultimi 50 km di gara grazie ad un maxi-schermo installato in un vicino ristorante. Bettini è stato stratosferico, facendo il diavolo a quattro, prima sul Civiglio ed infine sul San Fermo della Battaglia, scrollandosi prepotentemente dalla ruota anche Fabian Wegmann, ultimo a resistergli in salita. L'arrivo in solitaria sul traguardo di Como di Paolo è da pelle d'oca e qualcosa in più...Paolo dedica la vittoria al Fratello Sauro scomparso in un tragico incidente meno di due settimane fa, indicando il cielo velato, mentre il suo volto segnato dalla fatica si riempie di lacrime...come ha detto lui stesso all'arrivo, Paolo oggi non era solo a spingere sui pedali, guardando gli ultimi 20 km ci siamo convinti anche noi, stratosferico ed insuperabile!

P.S. nella foto Bettini in testa, poco prima di scollinare al Ghisallo.


sabato, ottobre 07, 2006

CHRISTIAN IS BACK!



Un pezzo della vecchia "produzione" ieri sera a casa nostra, per festeggiare il ritorno (anche se per qlk giorno) di Christian Rossi. Purtroppo all'appello mancavano alcuni personaggi di rilievo. Christian è in procinto di partire per una nuova avventura nella terra dei canguri. Di professione "libero viaggiatore", da un paio d'anni a questa parte, ha ultimamente deciso di seguire la sua nuova fiamma in Australia. Non sappiamo quanto questa resterà accesa, ma almeno avrà modo di farsi nuove esperienze...più che di imparare la lingua. Guido è il solito pennellone e la cerniera dei suoi jeans sempre notevole. Giorgio in procinto di diventare papà ha impersonato in pieno la figura del camionista, nessuno dubitava del talento del ragazzo! Il "Mota" sembra aver messo la testa apposto, le scorribande del vecchio Digitaltrip pare siano solo storia. Ognuno ha preso la sua strada (me compreso), ma non sò quanti abbiano trovato quella definitiva. Carlo e Flavio (ecco chi erano i personaggi di spicco), ci sono mancati parecchio, il Borlotto un po' meno perchè comunque fosse andata non ci avrebbe degnato della sua presenza. Concludendo un sincero in bocca al lupo a presenti e non perchè i loro giorni siano sempre più sgombri di ostacoli...

P.s. I due "sorridenti ricercati" sono i personaggi che mancavano alla reunion.