domenica, luglio 01, 2007
"MAGNIFICO"...Per niente inutile
giovedì, giugno 21, 2007
LA FRASE DEL GIORNO
Come frase d'apertura ho scelto la seguente:
"LA VITA E' COME UNA BICICLETTA CON DIECI VELOCITA'.
LA MAGGIOR PARTE DI NOI HA MARCE CHE NON USERA' MAI".
C. Schulz
martedì, giugno 19, 2007
FRATTINI'S JERSEY
Dopo un lungo periodo dal mio ultimo "post" rientro alla grande! Una nuova maglia alla mia collezione. In verità Francesco me l'ha regalata un paio di mesi fa, ma vuoi per diversi impegni e magari mancanza d'ispirazione, non ho mai avuto modo di pubblicare uno dei miei post che la ritraesse. Se mai dovessi stilare una classifica inerente ai miei "pezzi da collezione" collocherei la maglia di Francesco in vetta, al pari (come risaputo), di quella iridata di Vainsteins. Ho avuto il piacere di conoscere Francesco, prima solamente come ottimo corridore, successivamente nelle vesti di commentatore tecnico di Eurosport, ed infine personalmente grazie al mio lavoro. Grazie alla mia passione per tutto quello che ruota intorno alla bici (figuriamoci per un ex corridore) siamo diventati amici. La sua disponibilità verso le mie richieste, magari a volte un po' stressanti, è del tutto estrema. E questo nonostante i mille impegni di lavoro che lo coivolgono a tempo pieno nel settore. Da corridore ha vinto corse di rilievo, una su tutte il Gran Premio di Francoforte del '95, allora classica di coppa del mondo. Nonchè una tappa e la classifica finale della Settimana Catalana dello stesso anno. Inoltre una tappa al Giro dei Paesi Baschi e alla Bicicleta Vasca. Non vanno dimenticati i piazzamenti di rilievo in altre corse di spessore mondiale. Francesco ha militato in grandi squadre, correndo al fianco di molti campioni: Argentin, Berzin, Zabel, Ulrich, Riis, tanto per citarne alcuni. Per concludere ringrazio nuovamente Francesco per la maglia, regalo dall'inestimabile valore, e mi scuso pubblicamente se talvolta il suo cellulare squilla per l'ennesima mia richiesta!
martedì, marzo 20, 2007
"NEW ENTRY" PER LA COLLEZIONE...


lunedì, marzo 05, 2007
AUGURI ALBERTO...

Oggi è il mio compleanno!...A fine giornata ho tratto qualche conclusione. Inizialmente ho pensato che ho ricevuto gli auguri dalle persone che avrebbero anche potuto dimenticarsi. Mentre, chi per forza di cose avrebbe dovuto ricordarsi, non si è sentito...Poi mi sono detto:"ma perchè tanto clamore per un anno in più?...E' forse motivo di festeggiamenti diventare più vecchi di un anno?...Non credo!"
martedì, febbraio 13, 2007
UN PIRATA NEL CUORE

domenica, febbraio 04, 2007
PIPPO E "L'ATTACCO" SPECIALE...


mercoledì, gennaio 17, 2007
LA MAGLIA DI ANDREA

Ieri è venuto a trovarci Andrea Peron, per ritirare la sua nuova MTB, e come promesso (ma non avevo dubbi), mi ha portato la sua maglia. Un altro "pezzo pregiato" va ad aggiungersi alla mia collezione. Andrea ha chiuso da poco la sua carriera, dopo aver militato per anni in alcune tra le squadre di maggior rilievo, come TEAM POLTI, MOTOROLA, FDJEUX, ONCE, FASSA BORTOLO, per poi passare alla CSC, ultimo team della sua lunga carriera. Andrea è un ragazzo dai modi gentili e molto disponibile, come del resto la maggior parte dei corridori. Mi ha fatto un regalo importante, donandomi la sua maglia, con tanto di dedica speciale. Rimarrà nell'ambiente, collaborando ancora con il team di Riis, e con RCS. In bocca al lupo per la tua nuova avventura, non più in sella alla bici, e grazie ancora di cuore per lo splendido omaggio!
giovedì, dicembre 28, 2006
VAINSTEINS...CAMPIONE VERO!


Stamattina sono andato a far visita a Romans Vainsteins, per un saluto e per gli auguri di fine anno. Sono particolarmente affezionato a questo corridore...Forse perchè ho avuto il modo, e la fortuna, di pedalare diverse volte con lui, conoscendolo sulla strada, propio nel momento più importante della sua carriera, e cioè pochi mesi dopo aver vestito l'iride del mondiale 2000 svoltosi a Plouay. Frequentandolo ho avuto modo di apprezzare la sua splendida disponibilità e modestia nei miei confronti, seppur io cercassi in tutti i modi di essere il più discreto e rispettoso possibile del suo lavoro di corridore in allenamento. Ho continuato a seguirlo, anche gli anni seguenti la vittoria mondiale, nel suo secondo anno alla DOMO - FARM FRITES e successivamente di nuovo alla VINI CALDIROLA, per poi chiudere la sua carriera, molto probabilmente troppo presto, alla LAMPRE.
Romans ha vinto da prof. qualcosa come 25 gare oltre ad una serie infinita di piazzamenti nelle corse più importanti del panorama ciclistico mondiale. Avrebbe potuto ottenere il doppio in termini di risultati, grazie al suo talento e alla dedizione per il mestiere, purtroppo la fortuna è un componente importantissimo, e a lui spesso è mancata. Da appassionato vero e sincero quale sono, non ho mai smesso di sentirlo e vederlo, nemmeno dopo il suo ritiro, e oltre al corridore ho avuto modo di apprezzare l'uomo. Per me Romans e un "campione vero", perchè tale anche giù dalla bici. Stamane mi ha fatto un regalo che per un appassionato ha un valore inestimabile, la maglia originale con il simbolo dell'iride, con tanto di dedica personalizzata!!! Elisabetta stessa (la sua signora) mi ha detto di ritenermi fortunato (ma io direi onorato), ben pochi eletti hanno avuto in dono la maglia di campione del mondo da lui indossata dall' ottobre 2000 per un intero anno.
Tornando verso casa, euforico e felice, ho pensato di non averlo ringraziato abbastanza per un simile regalo. Gli ho inviato un SMS: "Mi hai fatto un regalo dal valore inestimabile...Grazie di cuore! Un abbraccio Alberto".
La sua risposta è stata:"Si vede che meriti!".
Grazie ancora...ROMANS CAMPIONE VERO!
Nelle foto: Io e Romans nel suo ufficio, vicino la maglia iridata da lui indossata al giro di Lombardia, pochi giorni dopo la vittoria di Plouay.
La maglia iridata con dedica, che ho ricevuto in dono, da lui indossata nel primo anno alla DOMO-FARM FRITES
domenica, dicembre 10, 2006
A CLAUDIO MALAGOLI
FORSE VAGAMENTE
COM'ERI EROICO ABBIGLIATO
SUI LUCENTI LEGNI INCROCIATI
ACCIDENTI CHE FORTUNA
NASCERE CON UNA MANO COME LA TUA
TI RIVEDO SAI...
SALIRE IN SOSPENSIONE
E SAPERE D'AVER FATTO "DUE"
PER L'ENNESIMA VOLTA.
DA BAMBINO SPERAVO SOLO D'INCONTRARTI
E DIRTI A GRAN VOCE: "CIAO CLAUDIO!"
UN BUFFETTO SUL MIO TENERO VISO
ERO GIA' UN UOMO APPAGATO
POTESSI INCONTRARTI ORA
SFIDARTI DAL FATIDICO ARCO...CHISSA'!
ACCIDENTI CHE MANO...
ACCIDENTI CHE VIZIO...
TI RIVEDO SAI
CON QUELL'ANDATURA CIONDOLANTE
SCHERZOSA
SALIRE CHIARI GRADINI
E CHIEDERE: "COSA C'E' DI BUONO?"
NON C'E' PIU' NIENTE DI BUONO AMICO CARO
SOLO IL RICORDO DI QUELLA MANO
CHE PER L'ENNESIMA VOLTA
BRUCIA LA RETINA
DA OGNI ANGOLO POSSIBILE
ADDIO CLAUDIO
RIPOSA TRANQUILLO
CANESTRI NE HAI SEGNATI ABBASTANZA...
Alberto
Dedicata sinceramente, con grande stima, ammirazione, ed amicizia a Claudio Malagoli. Giocatore d'altri tempi, splendido interprete e protagonista di una pallacanestro che (purtroppo) non esiste più...
domenica, novembre 26, 2006
UNA SERATA AL BLUESHOUSE

Parlo di ritorno perchè questo locale di Milano tanto caro agli appassionati di musica rock-blues suonata dal vivo è stato per noi quasi una seconda casa. Non meno di 10 anni fa lo si frequentava piuttosto spesso, e propio qui abbiamo avuto modo di ascoltare tanta buona musica live. Ora ci capitiamo molto meno, ma quando suona un chitarrista del calibro di Braido, il richiamo è fortissimo. Da allora sono cambiate tante cose e molte altre ne cambieranno. Ma tornare in un luogo teatro di piacevoli eventi è certamente stimolante, per passare una serata all'insegna dell'amicizia che ci lega, dell'ottima musica, e di qualche birra ghiacciata. A volte serate del genere ti fanno riflettere sul senso della vita, di quanto passano in fretta gli anni ed inesorabilmente tutti noi invecchiamo. Di quanto la tua esistenza venga trasformata, dal cammino che tutti noi (fortunatamente?!?!) stiamo affrontando. Comunque sia non abbiamo avuto modo di riflettere più di tanto, visto che sul palco in attesa dei Twin Dragons la direzione del locale ha deciso d'intrattenere i presenti, regalando la scena ad un tipo francese, un certo Benjamin...non ricordo, musicista "one man band". Il pensiero mio e di Carlo è corso a ritroso nel tempo, fino ad un Pistoia blues festival di una dozzina d'anni fà, in ricordo di un certo John Trudell, o "Turtel" o forse era "Tarel"...Non importa, abbiamo pensato che questo esile signore transalpino potesse essere imparentato in qualche modo con il citato John. Sono bastati un paio di pezzi per ordinare la seconda birra e sperare che arrivasse in fretta il momento di Braido & co. All' arrivo di Braido in compagnia della medesima formazione vista al tributo dedicato ad Hendrix, c'è stata un autentica ovazione per un chitarrista strepitoso. Il concerto è corso via veloce, godendo di pezzi tratti dal lavoro del gruppo e da qualche classico di Jimi. Suoni cattivi, coinvolgenti, e tecnica sopraffina, se pur limitata (ma non credo che in molti se ne siano accorti), dall'utilizzo di una strumentazione presa in prestito. Non oso immaginare cosa avrebbero "combinato" con i loro strumenti!!! Penso che ogni appassionato del genere, e della chitarra in particolare, dovrebbe vedere (ed ascoltare), almeno una volta Andrea, indipendentemente dalla sua vena. Ad esempio l'abbiamo apprezzato maggiormente questa volta rispetto allo scorso concerto interamente dedicato al mancino di Seattle. Ammirevole ed apprezzabile anche la loro disponibilità nello scambiare una parola con tutti, firmare autografi, scattare foto ricordo.
Ecco le foto che testimoniano la nostra presenza: nella prima nella, io e Carlone in compagnia di NATHANIEL PETERSON, ex Savoy Brown ed attuale basso e voce dei Twin dragons.
giovedì, novembre 09, 2006
"VECCHIE GLORIE"

Incredibile...Dopo quasi nove anni ho rispolverato le Nike! L'occasione, che tra l'altro stavo perdendo, causa un po' d'influenza, me l'ha offerta il buon Flavio. Una partitella in quel di Desio con alcuni amici, ex giocatori o presunti tali, di un basket, che allo stato attuale fatico a riconoscere. Visto la presenza di Carlone "il grillo", compagno di squadra ai tempi di Di.Po. e Basket Vimercate e da sempre grande amico, nonchè di Guidone ex di lusso, (Scavolini Pesaro ed altre squadre di serie minori sino ad approdare a Vimercate) non potevo propio mancare! Se non fosse stato per la mia caviglia che da qualche mese ha deciso di tormentarmi, per i muscoli abituati a ben altri sforzi e la mano non propio torrida...Comunque sia, forse qualcuno si è accorto che un tempo potevo vagamente somigliare ad un giocatore! Carlo è sempre grande, vederlo muovere sul campo mi ha fatto tornare indietro di molti anni, ripensandoci si accende nuovamente un sorriso sul mio volto. Ricordo quando venne da noi, dicevano che aveva doti atletiche notevoli: "questo batte in area a due piedi e schiaccia a due mani senza fatica". Quando lo sentivo dire ero un po' scettico (probabilmente invidioso), ma cazzo lo faceva davvero!!! Un classico giocatore da playground, non molta voglia di allenarsi (vero Carlo???), ma un esplosività atletica fuori dal comune ai nostri livelli. Guido un signor centro, 207 cm di tecnica sopraffina, sfruttato a dovere diventava un problema serio per tutti. Forse un po' troppo buono e spesso penalizzato dagli arbitri, come se contro i suoi centimetri tutto fosse permesso! Il sottoscritto era un discreto giocatore, tecnicamente non eccelso, ma piuttosto grintoso. Questo soprattutto gli ultimi anni quando da attaccante Samanta mi convinse a diventare un temibile difensore. Ciò mi permise di rendere decisamente meglio anche in attacco, non per niente mi porto dietro da un paio di decenni un soprannome che non lascia dubbi :"lo slavo". Dunque Flavio ci ha fatto un bel regalo, più allo spirito che alle gambe! Nonostante fosse limitato da una non perfetta condizione fisica (l'ho visto un po' preoccupato), ha segnato un incredibile canestro di sinistro...ma come cazzo avrà fatto??? Oltre a lui, personaggio di notevole interesse, almeno per chi studia il comportamento dei pazzi, abbiamo avuto modo di vederne altri... più o meno sullo stesso piano...Vuoi dire che tra di loro si celavano anche i mitici compagni della partita al due? Prossimamente cercherò di avere info a riguardo. Per concludere un sincero grazie a Flavio che ci ha invitato ed ha organizzato la serata, a tutti quelli che mi hanno passato la palla (visto che ho tirato solo io), a Carlo, che ben presto avrò modo di vedere (per andare alla Blueshouse o allo zoo???) e a Guidone, anche se ho dimenticato di verificare l'omologazione della cerniera dei suoi jeans...mercoledì, ottobre 25, 2006
AMICI PERDUTI
...nella mia mente
Dove siete ora?
Che direzione avete preso?
Mi piacerebbe riavervi qui
propio adesso
nel silenzio di questa gelida notte.
Spero solo che non vi siate persi
o se l'avete fatto è stato solo per rincorrere un sogno
Spero solo che i tentacoli della vita
vi abbiano stretto dolcemente
come io dolcemente vi ricordo
Alberto
domenica, ottobre 15, 2006
"IL LOMBARDIA ED UN BETTINI MONDIALE"
Ieri si è svolta l'ultima grande corsa che sancisce il finale di stagione del grande ciclismo. Edizione n.ro 100 della "classica delle foglie morte", il giro di Lombardia. Impossibile per dei veri appassionati come noi non aspettare il passaggio dei corridori, soprattutto se questo avviene non molto distante da casa tua. Quale posto migliore del Ghisallo, luogo che ha fatto la storia del ciclismo, e di questa corsa. Inoltre in mattinata (grazie al prezioso invito di Claudio), abbiamo assistito all'inaugurazione ufficiale del museo dedicato a questo sport e ai suoi tanti campioni. Arrivo al Ghisallo intorno alle h.11.00, con tanto di parcheggio riservato. Una rapida visita al museo (ma andrà fatta con più calma), dove abbiamo avuto modo d'incontrare tanti grandi campioni che hanno scritto pagine memorabili di questo sport, tanto bello quanto faticoso. Le foto sono una piccola testimonianza, soprattutto d'orgoglio per aver incontrato e scambiato alcune parole con dei veri e propi miti. In seguito abbiamo ingannato l'attesa della corsa tra panini, commenti, qualche piccola "cattiveria"ed un po' d'invidia nei confronti dei tanti amatori che hanno deciso di salire al Ghisallo in bici. Come sempre in queste giornate il tempo vola e anche se con un po' di ritardo sulla tabella di marcia ecco l'arrivo delle prime vetture che aprono il passaggio dei corridori in gara. Il primo a spuntare è Paolo Bettini, il grillo in maglia iridata anche quest'anno è passato per primo in vetta alla madonna del Ghisallo. I corridori passati subito dopo rispondevano al nome di: Sanchez, Wegmann, Moreni, Rebellin, Schleck, Boogerd, Di Luca, Pagoto ed un sorprendente Matteo Carrara (con cui avremo modo di complimentarci con lui al telefono qualche ora dopo). Dopo aver incitato il passaggio di tutti i corridori rimasti in corsa (cosa rara per la maggior parte degli sport) ci siamo gustati gli ultimi 50 km di gara grazie ad un maxi-schermo installato in un vicino ristorante. Bettini è stato stratosferico, facendo il diavolo a quattro, prima sul Civiglio ed infine sul San Fermo della Battaglia, scrollandosi prepotentemente dalla ruota anche Fabian Wegmann, ultimo a resistergli in salita. L'arrivo in solitaria sul traguardo di Como di Paolo è da pelle d'oca e qualcosa in più...Paolo dedica la vittoria al Fratello Sauro scomparso in un tragico incidente meno di due settimane fa, indicando il cielo velato, mentre il suo volto segnato dalla fatica si riempie di lacrime...come ha detto lui stesso all'arrivo, Paolo oggi non era solo a spingere sui pedali, guardando gli ultimi 20 km ci siamo convinti anche noi, stratosferico ed insuperabile!P.S. nella foto Bettini in testa, poco prima di scollinare al Ghisallo.
sabato, ottobre 07, 2006
CHRISTIAN IS BACK!


Un pezzo della vecchia "produzione" ieri sera a casa nostra, per festeggiare il ritorno (anche se per qlk giorno) di Christian Rossi. Purtroppo all'appello mancavano alcuni personaggi di rilievo. Christian è in procinto di partire per una nuova avventura nella terra dei canguri. Di professione "libero viaggiatore", da un paio d'anni a questa parte, ha ultimamente deciso di seguire la sua nuova fiamma in Australia. Non sappiamo quanto questa resterà accesa, ma almeno avrà modo di farsi nuove esperienze...più che di imparare la lingua. Guido è il solito pennellone e la cerniera dei suoi jeans sempre notevole. Giorgio in procinto di diventare papà ha impersonato in pieno la figura del camionista, nessuno dubitava del talento del ragazzo! Il "Mota" sembra aver messo la testa apposto, le scorribande del vecchio Digitaltrip pare siano solo storia. Ognuno ha preso la sua strada (me compreso), ma non sò quanti abbiano trovato quella definitiva. Carlo e Flavio (ecco chi erano i personaggi di spicco), ci sono mancati parecchio, il Borlotto un po' meno perchè comunque fosse andata non ci avrebbe degnato della sua presenza. Concludendo un sincero in bocca al lupo a presenti e non perchè i loro giorni siano sempre più sgombri di ostacoli...
P.s. I due "sorridenti ricercati" sono i personaggi che mancavano alla reunion.











