Come frase d'apertura ho scelto la seguente:
"LA VITA E' COME UNA BICICLETTA CON DIECI VELOCITA'.
LA MAGGIOR PARTE DI NOI HA MARCE CHE NON USERA' MAI".
C. Schulz
"PAGINE DI VITA"
Dopo un lungo periodo dal mio ultimo "post" rientro alla grande! Una nuova maglia alla mia collezione. In verità Francesco me l'ha regalata un paio di mesi fa, ma vuoi per diversi impegni e magari mancanza d'ispirazione, non ho mai avuto modo di pubblicare uno dei miei post che la ritraesse. Se mai dovessi stilare una classifica inerente ai miei "pezzi da collezione" collocherei la maglia di Francesco in vetta, al pari (come risaputo), di quella iridata di Vainsteins. Ho avuto il piacere di conoscere Francesco, prima solamente come ottimo corridore, successivamente nelle vesti di commentatore tecnico di Eurosport, ed infine personalmente grazie al mio lavoro. Grazie alla mia passione per tutto quello che ruota intorno alla bici (figuriamoci per un ex corridore) siamo diventati amici. La sua disponibilità verso le mie richieste, magari a volte un po' stressanti, è del tutto estrema. E questo nonostante i mille impegni di lavoro che lo coivolgono a tempo pieno nel settore. Da corridore ha vinto corse di rilievo, una su tutte il Gran Premio di Francoforte del '95, allora classica di coppa del mondo. Nonchè una tappa e la classifica finale della Settimana Catalana dello stesso anno. Inoltre una tappa al Giro dei Paesi Baschi e alla Bicicleta Vasca. Non vanno dimenticati i piazzamenti di rilievo in altre corse di spessore mondiale. Francesco ha militato in grandi squadre, correndo al fianco di molti campioni: Argentin, Berzin, Zabel, Ulrich, Riis, tanto per citarne alcuni. Per concludere ringrazio nuovamente Francesco per la maglia, regalo dall'inestimabile valore, e mi scuso pubblicamente se talvolta il suo cellulare squilla per l'ennesima mia richiesta!











Incredibile...Dopo quasi nove anni ho rispolverato le Nike! L'occasione, che tra l'altro stavo perdendo, causa un po' d'influenza, me l'ha offerta il buon Flavio. Una partitella in quel di Desio con alcuni amici, ex giocatori o presunti tali, di un basket, che allo stato attuale fatico a riconoscere. Visto la presenza di Carlone "il grillo", compagno di squadra ai tempi di Di.Po. e Basket Vimercate e da sempre grande amico, nonchè di Guidone ex di lusso, (Scavolini Pesaro ed altre squadre di serie minori sino ad approdare a Vimercate) non potevo propio mancare! Se non fosse stato per la mia caviglia che da qualche mese ha deciso di tormentarmi, per i muscoli abituati a ben altri sforzi e la mano non propio torrida...Comunque sia, forse qualcuno si è accorto che un tempo potevo vagamente somigliare ad un giocatore! Carlo è sempre grande, vederlo muovere sul campo mi ha fatto tornare indietro di molti anni, ripensandoci si accende nuovamente un sorriso sul mio volto. Ricordo quando venne da noi, dicevano che aveva doti atletiche notevoli: "questo batte in area a due piedi e schiaccia a due mani senza fatica". Quando lo sentivo dire ero un po' scettico (probabilmente invidioso), ma cazzo lo faceva davvero!!! Un classico giocatore da playground, non molta voglia di allenarsi (vero Carlo???), ma un esplosività atletica fuori dal comune ai nostri livelli. Guido un signor centro, 207 cm di tecnica sopraffina, sfruttato a dovere diventava un problema serio per tutti. Forse un po' troppo buono e spesso penalizzato dagli arbitri, come se contro i suoi centimetri tutto fosse permesso! Il sottoscritto era un discreto giocatore, tecnicamente non eccelso, ma piuttosto grintoso. Questo soprattutto gli ultimi anni quando da attaccante Samanta mi convinse a diventare un temibile difensore. Ciò mi permise di rendere decisamente meglio anche in attacco, non per niente mi porto dietro da un paio di decenni un soprannome che non lascia dubbi :"lo slavo". Dunque Flavio ci ha fatto un bel regalo, più allo spirito che alle gambe! Nonostante fosse limitato da una non perfetta condizione fisica (l'ho visto un po' preoccupato), ha segnato un incredibile canestro di sinistro...ma come cazzo avrà fatto??? Oltre a lui, personaggio di notevole interesse, almeno per chi studia il comportamento dei pazzi, abbiamo avuto modo di vederne altri... più o meno sullo stesso piano...Vuoi dire che tra di loro si celavano anche i mitici compagni della partita al due? Prossimamente cercherò di avere info a riguardo. Per concludere un sincero grazie a Flavio che ci ha invitato ed ha organizzato la serata, a tutti quelli che mi hanno passato la palla (visto che ho tirato solo io), a Carlo, che ben presto avrò modo di vedere (per andare alla Blueshouse o allo zoo???) e a Guidone, anche se ho dimenticato di verificare l'omologazione della cerniera dei suoi jeans...
Ieri si è svolta l'ultima grande corsa che sancisce il finale di stagione del grande ciclismo. Edizione n.ro 100 della "classica delle foglie morte", il giro di Lombardia. Impossibile per dei veri appassionati come noi non aspettare il passaggio dei corridori, soprattutto se questo avviene non molto distante da casa tua. Quale posto migliore del Ghisallo, luogo che ha fatto la storia del ciclismo, e di questa corsa. Inoltre in mattinata (grazie al prezioso invito di Claudio), abbiamo assistito all'inaugurazione ufficiale del museo dedicato a questo sport e ai suoi tanti campioni. Arrivo al Ghisallo intorno alle h.11.00, con tanto di parcheggio riservato. Una rapida visita al museo (ma andrà fatta con più calma), dove abbiamo avuto modo d'incontrare tanti grandi campioni che hanno scritto pagine memorabili di questo sport, tanto bello quanto faticoso. Le foto sono una piccola testimonianza, soprattutto d'orgoglio per aver incontrato e scambiato alcune parole con dei veri e propi miti. In seguito abbiamo ingannato l'attesa della corsa tra panini, commenti, qualche piccola "cattiveria"ed un po' d'invidia nei confronti dei tanti amatori che hanno deciso di salire al Ghisallo in bici. Come sempre in queste giornate il tempo vola e anche se con un po' di ritardo sulla tabella di marcia ecco l'arrivo delle prime vetture che aprono il passaggio dei corridori in gara. Il primo a spuntare è Paolo Bettini, il grillo in maglia iridata anche quest'anno è passato per primo in vetta alla madonna del Ghisallo. I corridori passati subito dopo rispondevano al nome di: Sanchez, Wegmann, Moreni, Rebellin, Schleck, Boogerd, Di Luca, Pagoto ed un sorprendente Matteo Carrara (con cui avremo modo di complimentarci con lui al telefono qualche ora dopo). Dopo aver incitato il passaggio di tutti i corridori rimasti in corsa (cosa rara per la maggior parte degli sport) ci siamo gustati gli ultimi 50 km di gara grazie ad un maxi-schermo installato in un vicino ristorante. Bettini è stato stratosferico, facendo il diavolo a quattro, prima sul Civiglio ed infine sul San Fermo della Battaglia, scrollandosi prepotentemente dalla ruota anche Fabian Wegmann, ultimo a resistergli in salita. L'arrivo in solitaria sul traguardo di Como di Paolo è da pelle d'oca e qualcosa in più...Paolo dedica la vittoria al Fratello Sauro scomparso in un tragico incidente meno di due settimane fa, indicando il cielo velato, mentre il suo volto segnato dalla fatica si riempie di lacrime...come ha detto lui stesso all'arrivo, Paolo oggi non era solo a spingere sui pedali, guardando gli ultimi 20 km ci siamo convinti anche noi, stratosferico ed insuperabile!P.S. nella foto Bettini in testa, poco prima di scollinare al Ghisallo.


P.s. I due "sorridenti ricercati" sono i personaggi che mancavano alla reunion.
