Migliaia di volti noti...
...nella mia mente
Dove siete ora?
Che direzione avete preso?
Mi piacerebbe riavervi qui
propio adesso
nel silenzio di questa gelida notte.
Spero solo che non vi siate persi
o se l'avete fatto è stato solo per rincorrere un sogno
Spero solo che i tentacoli della vita
vi abbiano stretto dolcemente
come io dolcemente vi ricordo
Alberto
mercoledì, ottobre 25, 2006
domenica, ottobre 15, 2006
"IL LOMBARDIA ED UN BETTINI MONDIALE"
Ieri si è svolta l'ultima grande corsa che sancisce il finale di stagione del grande ciclismo. Edizione n.ro 100 della "classica delle foglie morte", il giro di Lombardia. Impossibile per dei veri appassionati come noi non aspettare il passaggio dei corridori, soprattutto se questo avviene non molto distante da casa tua. Quale posto migliore del Ghisallo, luogo che ha fatto la storia del ciclismo, e di questa corsa. Inoltre in mattinata (grazie al prezioso invito di Claudio), abbiamo assistito all'inaugurazione ufficiale del museo dedicato a questo sport e ai suoi tanti campioni. Arrivo al Ghisallo intorno alle h.11.00, con tanto di parcheggio riservato. Una rapida visita al museo (ma andrà fatta con più calma), dove abbiamo avuto modo d'incontrare tanti grandi campioni che hanno scritto pagine memorabili di questo sport, tanto bello quanto faticoso. Le foto sono una piccola testimonianza, soprattutto d'orgoglio per aver incontrato e scambiato alcune parole con dei veri e propi miti. In seguito abbiamo ingannato l'attesa della corsa tra panini, commenti, qualche piccola "cattiveria"ed un po' d'invidia nei confronti dei tanti amatori che hanno deciso di salire al Ghisallo in bici. Come sempre in queste giornate il tempo vola e anche se con un po' di ritardo sulla tabella di marcia ecco l'arrivo delle prime vetture che aprono il passaggio dei corridori in gara. Il primo a spuntare è Paolo Bettini, il grillo in maglia iridata anche quest'anno è passato per primo in vetta alla madonna del Ghisallo. I corridori passati subito dopo rispondevano al nome di: Sanchez, Wegmann, Moreni, Rebellin, Schleck, Boogerd, Di Luca, Pagoto ed un sorprendente Matteo Carrara (con cui avremo modo di complimentarci con lui al telefono qualche ora dopo). Dopo aver incitato il passaggio di tutti i corridori rimasti in corsa (cosa rara per la maggior parte degli sport) ci siamo gustati gli ultimi 50 km di gara grazie ad un maxi-schermo installato in un vicino ristorante. Bettini è stato stratosferico, facendo il diavolo a quattro, prima sul Civiglio ed infine sul San Fermo della Battaglia, scrollandosi prepotentemente dalla ruota anche Fabian Wegmann, ultimo a resistergli in salita. L'arrivo in solitaria sul traguardo di Como di Paolo è da pelle d'oca e qualcosa in più...Paolo dedica la vittoria al Fratello Sauro scomparso in un tragico incidente meno di due settimane fa, indicando il cielo velato, mentre il suo volto segnato dalla fatica si riempie di lacrime...come ha detto lui stesso all'arrivo, Paolo oggi non era solo a spingere sui pedali, guardando gli ultimi 20 km ci siamo convinti anche noi, stratosferico ed insuperabile!P.S. nella foto Bettini in testa, poco prima di scollinare al Ghisallo.
sabato, ottobre 07, 2006
CHRISTIAN IS BACK!


Un pezzo della vecchia "produzione" ieri sera a casa nostra, per festeggiare il ritorno (anche se per qlk giorno) di Christian Rossi. Purtroppo all'appello mancavano alcuni personaggi di rilievo. Christian è in procinto di partire per una nuova avventura nella terra dei canguri. Di professione "libero viaggiatore", da un paio d'anni a questa parte, ha ultimamente deciso di seguire la sua nuova fiamma in Australia. Non sappiamo quanto questa resterà accesa, ma almeno avrà modo di farsi nuove esperienze...più che di imparare la lingua. Guido è il solito pennellone e la cerniera dei suoi jeans sempre notevole. Giorgio in procinto di diventare papà ha impersonato in pieno la figura del camionista, nessuno dubitava del talento del ragazzo! Il "Mota" sembra aver messo la testa apposto, le scorribande del vecchio Digitaltrip pare siano solo storia. Ognuno ha preso la sua strada (me compreso), ma non sò quanti abbiano trovato quella definitiva. Carlo e Flavio (ecco chi erano i personaggi di spicco), ci sono mancati parecchio, il Borlotto un po' meno perchè comunque fosse andata non ci avrebbe degnato della sua presenza. Concludendo un sincero in bocca al lupo a presenti e non perchè i loro giorni siano sempre più sgombri di ostacoli...
P.s. I due "sorridenti ricercati" sono i personaggi che mancavano alla reunion.
lunedì, ottobre 02, 2006
sabato, settembre 30, 2006
ODE ALLA VITA

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
PABLO NERUDA
PS Ricordandomi Christian Rossi, amico ed ex collega di lavoro, partito più di due anni fa per la Spagna in cerca di fortuna ma soprattutto di una vita migliore...
domenica, settembre 24, 2006
PRIMO GIBO...SECONDO DEHO


Oggi si sono disputati i campionati italiani "marathon" MTB a Costa di Folgaria (Tn). Ero presente al nostro stand in compagnia di Marcello e Pino. La foto che ho avuto modo di scattare pochi attimi prima del via sarebbe andata bene per i giornali di domani...All' arrivo: primo Gilberto Simoni del team SCOTT, secondo Marzio Deho del Team OLYMPIA. Gibo si sta dimostrando ottimo interprete del pianeta mountain bike. Nonostante la poca esperienza (anche se Simoni utilizza da anni il rampichino), il trentino è riuscito a vincere piuttosto agevolmente il titolo italiano su un percorso non impossibile ma piuttosto impegnativo per la lunghezza di km 102,500. Nell'ultima parte del tracciato è riuscito a guadagnare fino a 3 minuti che ha poi difeso piuttosto agevolmente nonostante il buon finale in recupero dell' atleta del team Olympia. Splendida giornata di sole e paesaggio da cartolina. A tutti quelli che hanno partecipato vanno i miei più sinceri complimenti!
P.S. Nella seconda foto sono in compagnia del toscanaccio Paolo Alberati, ex professionista su strada, giornalista del settore (cicloturismo) ed ottimo biker del team KONA.
giovedì, settembre 21, 2006
ONORE AL VATE

Al visitatore: teco porti lo specchio di Narciso?
Questo è piombato vetro o mascheraio.
Aggiusta le tue maschere al tuo viso
ma pensa che sei vetro contro acciaio.
Gabriele D'Annunzio.
Dalla stanza del Vittoriale denominata del "mascheraio", i versi sopra lo specchio del camino, composti in occasione della visita di Benito Mussolini nel maggio del 1925.
mercoledì, settembre 13, 2006
UNA BICI DELLE MIE...

Ecco il mio mezzo da "combattimento" che mi ha seguito durante il soggiorno estivo in montagna.Telaio full carbon C40 BSTAY HP Ernesto Colnago, Forcella Star Carbon Colnago, Gruppo Shimano Dura Ace 9 speed, Guarnitura FSA Compact Elite Carbon Isis corone 50/36, Ruota libera 12/27, movimento centrale Platinum Pro Titanium FSA, Pedali Speedplay titanium, Manubrio Carbon K-Wing FSA, attacco OS 140 FSA con frontalino Carbon, Ruote Mavic Cosmos, Copertoncini Veloflex, Canotto reggisella Carbon Alloy Colnago, Sella SLR Selle Italia, Freni Tektro Carbon/Alloy...Vista così potrebbe anche andare da sola, ma vi assicuro che non è così!!!
FRATTINI CHE GRANDE!

Il sottoscritto in compagnia di Maurizio e Francesco Frattini dopo l'arrivo del campionato italiano ex professionisti svoltosi alla fine di luglio a Ponte di Legno.
Il mitico Francesco è arrivato un po' stanco ma nonostante tutto sempre brillante e disponibile. Il giorno seguente siamo saliti al Gavia e ho avuto la piccola soddisfazione di precederlo di qualche minuto sul gpm posto a 2652 mslm...come si è visto che il buon Frattini non ha più gran tempo di salire in bici!
martedì, luglio 11, 2006
IL TOUR E ROMANS

Propio in questi giorni avuto modo di scambiare qualche battuta con l'ex campione del mondo Romans Vainstens, riguardo il tour de France.Ho avuto la fortuna di conoscerlo al tempo in cui indossava il simbolo dell'iride, e da vero appassionato di aver pedalato al suo fianco diverse volte (finchè la strada non saliva). Ci siamo scambiati qualche sana opinione a riguardo, e io ho espresso per l'ennesima volta il mio rammarico per non vederlo più in "gruppo". Da quando ha deciso di lasciare l'attività non ho più un corridore vero per cui fare il tifo. Certo che quando ne conosci uno è molto più semplice seguire le corse con entusiasmo, ma in ogni caso ora come ora non c'è nessuno che amo veramente. Poi Romans è un ragazzo squisito, anche se un vero duro, motivo per cui eccelleva spesso nel Fiandre, alla Roubaix e in altre corse "toste".
A breve (come promesso) dovrò farle visita, per me è sempre un vero piacere. A proposito il suo favorito è un certo Menchov, io credo che sarà difficile togliere la maglia al vecchio Honchar!
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